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Progetto tecnico regionale, Presidente di FIR Abruzzo costretto a tornare sui suoi passi

01/05/20

  • Progetto tecnico regionale, Presidente di FIR Abruzzo costretto a tornare sui suoi passi

    È di ieri la proposta del Consiglio della Federazione Italiana Rugby Abruzzo di rimodulare il progetto tecnico regionale in virtù della stagione conclusasi anticipatamente a causa della pandemia.

    La proposta, pervenuta dal presidente Giorgio Morelli e diffusa dopo averla condivisa con i club del territorio, prevedeva un diverso impiego del plafond dedicato al progetto tecnico regionale, in un'ottica di elasticità e reimpiego delle risorse alla luce dell'emergenza.

    Oggi, tuttavia, lo stesso Morelli si trova costretto a scrivere nuovamente ai club, dopo aver interloquito informalmente con la struttura centrale della Federazione Italiana Rugby.

    "Con grande disappunto - scrive il presidente alle società abruzzesi - devo comunicarvi che ho ricevuto la comunicazione, informale, ma pur perentoria, anche nel riconosciuto garbo della persona, che i fondi de quo agitur non sono nella disponibilità del Comitato, sebbene presenti nel conto corrente di pertinenza del Comitato, in quanto la Federazione intende congelare gli stessi per un'eventuale rimodulazione".

    Pertanto l'iniziativa di redazione di un nuovo e diverso progetto tecnico è abortita sul nascere "per asfissia finanziaria", nonostante lo stesso meccanismo di rimodulazione dei fondi fosse stato in parte utilizzato già negli scorsi anni, in occasione del finanziamento dello stage estivo degli U16 d'Abruzzo.

    "Resteremo in attesa delle disposizioni che perverranno dall'Ufficio Tecnico della Fir, cui invio la presente lettera per conoscenza, cosa che non avevo fatto con la precedente a riferimento e me ne scuso, ma la trasparenza di questo Comitato ha comunque consentito allo stesso Ufficio Tecnico della FIR di esserne informato ad horas", continua Morelli.

    La missiva ai club termina con una considerazione del numero uno del rugby abruzzese, che sottolinea come alla luce dei fatti "il Comitato venga un po' svuotato delle sue funzioni di interprete delle esigenze del territorio e primo elemento di sostegno delle attività delle società". Attualmente, insomma, il Comitato regionale abruzzese è costretto a rimanere fermo.

    Di seguito è possibile scaricare e leggere la versione integrale della lettera.

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